?

Log in

No account? Create an account

ultimo spettacolo: Guerra di Marketing

Discutiamone: Esperienze, proposte, opinioni

Shania Twain - That Don't Impress Me Much
0b1kenobi

Мои твиты
0b1kenobi
Tags:

Aptitude59: Klout Influence Summary
0b1kenobi
http://klout.com/FarangNews

Aptitude59: Klout Influence Summary
0b1kenobi

Aptitude59: Klout Influence Summary

SINDROME CINESE: La mia visione delle risorse di marketing internazionale dopo 5 anni di permanenza
0b1kenobi
 Premetto che non sono mai stato in Cina e che quindi mi sono un po’ allargato nel titolo ma in compenso sono a Bangkok da tempo e sono stato spesso in altri paesi del SE Asia. Credo che ci siano delle caratteristiche comuni del marketing del SE Asia. Vorrei stimolare l’apporto di chi magari ha esperienze diverse.
Mi è capitato spesso di vedere i commenti piuttosto avvelenati degli imprenditori italiani riferiti ai guasti della concorrenza globale che spesso vedono con disperazione i loro prodotti bruciati sul mercato da prodotti asiatici posizionati ad una frazione del prezzo europeo.
Gli imprenditori italiani per lo più puntano al prezzo come motivo della perdita di competitività dei loro prodotti e citano, con ragione, genericamente, qualità e tradizione come punti di forza dei loro prodotti.
Volevo puntualizzare un po’ e fornire qualche spunto di riflessione al riguardo.
Intanto sconsiglio di contare sui punti di debolezza del sistema asiatico come risorsa da usare indefinitamente perche sono convinto che in un tempo ragionevole supereranno le loro limitazioni e metteranno la qualità in testa alle loro prerogative. D’altra parte perche mai il sistema più potente del mondo dovrebbe mettersi paura di investire in addestramento, risorse, ricerca scientifica, standardizzazione e altro per raggiungere l’obiettivo?
Ho imparato una norma dovuta a personale esperienza: in SE Asia l’imitazione e la simulazione non sono un fatto contingente sono una “religione”. In SE Asia niente, anche quello che sembra più familiare, è realmente quello che sembra.
Dichiaro esplicitamente qui uso la notazione “culture diverse” per affermare diversità senza altre implicazioni.

Dove sono, secondo me, le limitazioni tipiche della produzione asiatica riferita sia ai servizi che ai prodotti
• Inaffidabilità: il sistema non è sufficientemente maturo e la cultura della qualità non ha avuto modo diffondersi e di radicarsi in maniera sufficientemente omogenea.
• Instabilità: la crescita tumultuosa non da modo alle strutture pubbliche e private di stabilizzarsi. Turnover HR estremamente alto e incidente.
• Tendenza dei prodotti a trasformarsi in stile SE asiatico a meno di frequenti e non facili correzioni di rotta.
Nelle analisi di marketing riferite alla risposta a prodotti di origine SE asiatico si dovrebbe tenere conto inoltre che nonostante l’omologazione dovuta alle risorse di comunicazione odierne rimangono retroterra culturali completamente diversi che influiscono sul “gusto” della produzione
Consumatori appartenenti ad un segmento evoluto culturalmente ed economicamente ed inserito in un contesto globalizzato rimangono fortemente affetti dalla cultura di base.
Il fatto che il progresso economico promuova segmenti di consumatori a livelli economici più alti non li esclude da una sindrome di crescita per cui i consumatori sono soggetti a comportamenti tipici dello stadio “giovanile”
La sensibilità ai processi di condizionamento dei media li espone a seguire le mode occidentali spesso senza capacità critica al riguardo.
Il bombardamento mediatico, sociale, e scientifico MADE in USA fagocita le più recenti tendenze, novità e tecnologie che vengono sparate sul mercato, cosi da produrre contemporaneamente banalizzazione e sfiducia, a volte dovuta a cattiva implementazione, e diffidenza ad ulteriore proposte.

When Will Asia-Pacific Overtake the North American Advertising Market? Posted By: Clark Fredricksen
0b1kenobi


Adico Blog » Blog Archive » La rivalutazione del Marketing B2B
0b1kenobi

La rivalutazione del Marketing B2B

http://blog.adico.it/?p=54 (via shareaholic)


Aiuto!! Non capisco le aziende italiane
0b1kenobi
 Ho aperto questo gruppo mesi fa con la sensazione c’era qualcosa di poco chiaro nel comportamento delle aziende che rifiutano di ragionare in termini di marketing. Come “Clandestino del Marketing” come mi sento però ho continuato ad indagare a cercare ( su internet ) e a studiare in particolare con riferimento alle Piccole Medie Imprese ( PMI ) . - La situazione che vedo nel campo delle piccole medie imprese è simile a quella dove medici ( chi si occupa di marketing ) cercano di far ingoiare ai pazienti ( PMI ) una medicina amara che assolutamente non vogliono. Chi si occupa di marketing è convinto che le PMI hanno assolutamente bisogno di utilizzare un marketing razionale per poter migliorare sostanzialmente la loro situazione, cosa di cui le PMI non sono affatto convinte e che rifiutano a priori. - Un altro aspetto su cui vorrei indagare in futuro riguarda la sensazione che esiste una precisa sotterranea e implicita “Mafia” affaristica-istituzionale che di fatto senza commettere nessun reato seleziona chi imprenditore, consulente o impresa deve essere preso in considerazione e chi di fatto deve essere cancellato perché fuori dal circolo del dare per avere. E ora finisco il mio commento riguardo “aiuto! Non capisco le aziende italiane”: Mi sono concentrato sulle PMI proprio in considerazione della difficoltà di entrare nei giri delle grandi aziende di cui ho parlato sopra. Le PMI contribuiscono al PIL mondiale per una percentuale valutata dal 35 al 45. Da ricerche fatte su campioni di PMI italiane alcuni anni fa risulta che il 75% delle PMI ha idee errate od incomplete sulla funzione ed il ruolo del marketing. Inoltre il 15% è convinto che il marketing sia una inutile perdita di tempo e di denaro. Inoltre mi sono convinto che nel linguaggio che usa una PMI il significato differisce da quello di una impresa maggiore. Per esempio sono convinto per una PMI il termine “investimento” ha un significato di spesa e quindi con connotazione negative mentre in una impresa maggiore investimento può significare “opportunità di guadagno”. Nel 2002 alcuni ricercatori di università inglesi hanno compilato un dizionario dei termini usati dalle PMI che differiscono in significato dal linguaggio delle aziende maggiori. Ho scoperto che le particolarità delle PMI non riguardano solo le aziende italiane ma è una caratteristiche delle piccole imprese nel mondo e quindi nel seguito quando parlo di PMI intendo anche imprese straniere. Le PMI spesso vendono B2B e secondo me la situazione è diversa quando a comprare è un’altra PMI o una azienda maggiore. Le ricerche che sono state fatte a livello internazionale mostrano come siano inadatti i modelli di marketing adottabili dalle grandi aziende ( 4P e derivati ) quando sono applicati a PMI. Cosi sono stai sviluppati un gran numero di modelli di marketing più adatti ( per esempio Gummesson’s 30 Rs) Ma ancora la tipologia di prodotto trattato modifica grandemente il modello di marketing che si realizza. Per esempio chi fornisce prodotti ad alto valore unitario ha un frequenza ridotta di transazioni ma è richiesta una alta assunzione di responsabilità per chi decide gli acquisti , così capita che molte imprese adottino inconsapevolmente un modello di marketing relazionale dove l’imprenditore stesso o uno dei soci o un manager gestiscono in proprio le relazioni con i clienti consolidandole nel tempo. Certo tutto questo pur aiutando nella comprensibilità delle PM non da informazioni risolutive nell’approccio con le stesse. Sta il marketing sopravvalutandosi pensando di dare migliori soluzioni ad una categoria che sembra la più resistente alle crisi e di grande produttività? Io penso di no e penso che nonostante il marketing adottato spontaneamente dalle PMI sia efficiente può essere migliorato sotto molteplici aspetti ma penso anche che questa domanda bisogna porsela frequentemente.
www.linkedin.com/groups

Un incredible numero di file rimarranno memorizzati anche dopo la cancellazione e il format
0b1kenobi
Pronti a riciclare il vostro vecchio PC ?
Leggete questo prima.
Ci sono un incredible numero di informazioni che sono memorizzate sul vostro pc e che rimarranno memorizzate anche dopo la cancellazione.
Ci sono I file cosi detti “temporanei” per esempio , ma anche  dopo il riformattamento del disco o la defragmentazione in  rimangono  informazionI che possono essere ritrovate sul vostro PC con una approfondita analisi.
Brought to you by Aptitude59 Co. Ltd  outsourcing marketing service provider.
Skype: aptitude59
Ready to recycle that old PC?
Read this first By Robert Vamosi Senior editor,
A quick lesson in deleting files
Throwing out an old computer is complicated. First, there are heavy metals used in most PCs, and you don't want that ending up in the local landfill. Second, there's the data on the hard drive. If you're not careful, it could end up in the hands of data thieves. Whether you're donating that used PC to a local school or selling it on an online auction site, you'll want to remove your personal files first. Here's a quick lesson in how data is stored and what you can do to keep others from reading your e-mail and seeing your financial data from five years ago. If you consider how many files, saved backups, and temporary files you may have, there's a lot of old data hanging around. A quick lesson in deleting files in Windows, whenever a file is deleted, the entry header within a file allocation table is removed, allowing the disk space allotted to become available once again. It's important to note that at this point, no data has been erased or overwritten. In fact, Windows safeguards deleted files; they're sent to the Recycle Bin until the bin is emptied. This second chance can be helpful when you delete an important file by mistake. However, even if the file is "emptied" or erased from the Recycle Bin, it is still possible to "undelete" that file. Software such as Norton SystemWorks can reconstruct the allocation table entry, allowing access to the file once again. Some applications within Windows litter the hard drive with temporary or intermediate backup files. Thus, when you delete a saved file, you've deleted only the last, final copy--all of the backups and the temp files remain. And when Windows files are first saved, they fill in preset clusters--unless there's a gap (known as slack space) between the end of the file and the preset end of that final cluster. If the end of a new file happens to occur over a previously "erased" cluster, it's possible to read some of the old data within the slack space. Additionally, saved files may also contain random pieces of RAM data, called RAM slack. If you consider how many files, saved backups, and temporary files you may have, there's a lot of slack space on, say, a typical 80GB drive, and therefore there's a lot of old data hanging around. If you defragment your drive and delete all of the files at a command prompt, then reformat your drive, in theory someone could still come along and recover your data. I know what you did on your PC last summer It is truly foolish to think that data on your discarded hard drive can't be read by someone else. A few years ago, M.I.T. graduate students Simson Garfinkel and Abhi Shelat made headlines when they discovered just how vulnerable old hard drives could be. The pair purchased 158 secondhand drives on eBay. Of the 129 drives that were still working, they found thousands of active credit card numbers, along with pharmaceutical records, legal correspondence, corporate memoranda, and, of course, pornography. In addition, 66 of the drives had more than 5 e-mail messages; one had more than 9,500. Only 12 had been properly and thoroughly cleansed of recoverable data. While few thieves are likely to carry out a recovery effort as extensive as Garfinkel and Shelat's, the point remains: data on your discarded hard drive can be read by someone else. In fact, reading old data isn't always illegal. The U.S. Supreme Court ruled in California vs. Greenwood that discarded materials confer no right to privacy, more or less giving individuals the right to peruse secondhand drives. Reformatting your drive is not enough If you think reformatting or defragging the drive will erase the old data, you're wrong. Even if you defragment your drive and delete all of the files at a command prompt, then reformat your drive, in theory someone could still come along and recover your data. And changes made to the Windows XP file system tend to store and lock data in a variety of new ways. In Windows XP, you need either to sign in as Administrator or to obtain permission to delete some files. To be completely safe, you could physically destroy the drive by smashing it to pieces or drilling holes through it. If that's too extreme, you can demagnetize the drive with a Type I or Type II degauss tool. Or--and this seems the most practical--you could overwrite all of the data with a utility called a disk sanitizer or a data shredder, such as Eraser 5.7, available for free from CNET Download.com. Apps such as Eraser work by overwriting existing data with random 1s and 0s. You'll want to select the highest number of rewrites possible. The Department of Defense requires only 7 rounds of rewriting from shredding apps, but Eraser allows you to make up to 100 passes. Of course, the more overwrites, the longer it'll take to sanitize a given drive. Proactive strategies But why wait until the last minute to safeguard your files and directories. You can use hard drive encryption while the disk is still operational; that way when you discard the drive, the data won't be easy for a common thief to read. Microsoft currently offers Encrypting File System (EFS) within Windows 2000 and Windows XP, while Apple bundles 128-bit AES symmetric encryption within a feature called FileVault within its OS X operating system. Microsoft EFS only encrypts files and folders while Apple's FileVault protects entire directories and even creates a master key in case you forget how to unlock your hard drive. Microsoft will offer entire drive protection with a program called BitLocker, available within the two enterprise business versions of Windows Vista due early next year. Some laptop manufacturers, such as Lenovo, feature built-in drive encryption. Personally, I recommend physically removing the hard drive and recycling the PC box, the monitor, and the keyboard. Of the five old drives I have kicking around the house, two are paperweights (they're nonoperational). I've installed the three that still work on my new machines as second and third drives, and I use that extra space for storage and backups. When I do decide to remove them, I'll definitely use Erase to sanitize them, but I might also stick a drill bit into them for good measure. You never know who's snooping through your garbage. What precautions do you take before recycling your old PCs? Talk back to me.

B2B Spending on Social Media to Explode - eMarketer
0b1kenobi
http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1007725